Enrico Pagano sulla Rivista Musica.

Enrico Pagano sulla Rivista Musica.

Ancora qualche giorno per trovare in edicola il numero di Febbraio 2025 della rivista MUSICA.

In copertina un ritratto del Direttore Enrico Pagano, severo – ma se guardate bene bene un sorriso sornione si intuisce sul viso … .

Aprendo la rivista e raggiungendo la pagina 36, l’articolo, a cura di Nicola Cattò, ripercorre la storia di questo giovane romano, oggi 30enne, cresciuto nella città di Varese, violoncellista, compositore e direttore che esattamente dieci anni fa, fondò la ‘sua’ orchestra, la Canova che, come sanno i nostri sostenitori, spesso ha accompagnato eventi importanti del Comitato Casa Matteo Varese.

Un appunto alla rivista: il titolo dell’articolo, piuttosto bruttino, non rende assolutamente ragione della bellezza delle domande e, soprattutto della profondità delle risposte del Maestro Pagano che ci prende per mano e ci fa entrare in una professione affascinante, di cui noi spettatori non vediamo che l’esito finale, l’ora e mezza di concerto. Prima c’è, però, tutto un intenso ‘back stage’ che è fatto di ricerca di finanziamenti, di ricerca di occasioni e luoghi importanti in cui suonare, di scelta dei programmi da proporre, di solisti con cui collaborare, di preparazione remota dell’organico e con l’organico, di concentrazione sul presente – il concerto prossimo – ma anche di occhio strategico sul futuro, di cura dell’Orchestra ma anche della propria carriera di Direttore.

Bello davvero l’articolo, anche perché Pagano non nasconde le soddisfazioni, molte! ma neppure le fatiche, le incomprensioni: siamo un paese in cui i giovani li lasciamo emigrare all’estero perché ‘troppo giovani per’ … qualunque cosa, salvo poi renderci conto che, se lasciati agire, sorprendono e generano novità e bellezza.

Due piccole chicche: come Casa Matteo Varese siamo molto riconoscenti al Maestro Pagano e all’Orchestra Canova per la splendida esecuzione del Concerto di Mozart in LA maggiore K622 per clarinetto e orchestra del 18 dicembre 2021. Ha regalato emozione di sicuro la musica di Mozart ma anche l’intesa tra Enrico e Giona, tra il direttore ed il solista, quella sera nella basilica di San Vittore a Varese.

E poi una telefonata con uno dei funzionari di Euroservis che abbiamo messo in contatto con il Maestro Pagano per lavorare su progetti europei in campo musicale: ‘Marina, che meraviglia fare riunioni con persone così colte, così ricche dentro e così imprenditive!’

L’articolo si fa intenso verso il fondo, quando Pagano racconta la crescita umana, le nuove consapevolezze non solo tecniche, ma soprattutto personali, di un giovane uomo che apprende a tutto tondo da ciò che fa perché ciò che fa mette in gioco ciò che è.

Basta, non spoilero, comprate la rivista e leggete, ma soprattutto fate leggere ai giovani che avete vicini!

‘Sto campando della mia professione!’ che noi possiamo tradurre in ‘Sto campando della mia passione!’ Questo è molto significativo e carica anche noi di Casa Matteo che crediamo molto nell’esplosione dei talenti dei giovani.