A Ritmo di Walter
Che cos’hanno in comune due cugine il cui papà e la cui mamma sono fratelli?
Nulla, o molto poco, nemmeno il cognome, almeno apparentemente.
Paola ed io, invece, di cose in comune ne abbiamo almeno due – oltre al sangue che scorre nelle vene: il nome del marito, cambia solo l’iniziale: Walter il suo, Valter il mio ed una tragedia: quattro anni fa Walter Maestri a seguito di una grave malattia lascia Paola e Alessia, nel pieno della vita, dell’energia e dell’entusiasmo e si spegne per sempre quel sorriso luminoso, puro e semplice; noi per una disgrazia di montagna, perdiamo il nostro Matteo due anni fa.
Quando gli amici di Walter Maestri chiedono a Paola a chi si può devolvere il ricavato della serata ‘A ritmo di Walter’, lei, per nostra gioia e riconoscenza, indica Casa Matteo Varese!
Quando ce lo comunica ci chiede anche se possibile che qualcuno suoni la ‘loro’ canzone, la canzone che hanno ballato anche il giorno del loro matrimonio: Fields of Gold.
Ci pensiamo su, non promettiamo niente.
Viviamo in mezzo a musicisti, è vero, ma proprio perché sono professionisti, non si gettano in avventure solo per fare un favore: devono studiare la fattibilità, capire la possibilità perché il Bello è Bello, va comunicato bene e una buona causa, a maggior ragione, chiede un impegno ancora più grande.
Pensiamo a Federica Rini, alla sua voce, alla sua ‘presenza scenica’, al suo non verbale quando canta e ci piace coinvolgerla perché comunica emozione quando canta così come quando dirige un coro.
Federica viene a casa, prova il pezzo con Valter: ‘Bello, mi piace ma …’ e ci propone il supporto di un’altra voce. Bingo! Chi meglio di Niccolò Minonzio con la sua voce, il suo violino, può completare questo trio?
Eccoci quindi alla prima prova – senza archetto del violino, rimasto dal liutaio e con il mal di gola della Fede – e alla seconda prova – con la tosse di Federica; quello che tiene è Valter che con la sua chitarra si allena un po’ ogni giorno per essere pronto ad una performance che sappiamo già sarà emozionante.
E così, infatti è stato: presentiamo Casa Matteo Varese, presento il trio che omaggia Paola ed il suo amore per e con Walter e partono le note di Fields of Gold, nella commozione generale che tocca il suo apice quando il fratello di Walter ne suona la batteria, quando Alessia saluta il suo papà e Paola ricorda la loro storia e ringrazia Walter per averla accompagnata nella vita – anche se per un tratto troppo breve – e per averle donato Alessia
Sorprende, sorprende sempre e consola quando un grande dolore, anzi, due grandi dolori, generano bellezza, gioia, consolidano legami. Anche per una sera. Che poi sappiamo che non è solo per una sera.
Grazie, Paola, grazie Alessia e grazie anche Carlo Prandoni e tutto il suo staff che ci ha fatto sentire a casa con un’organizzazione da favola.

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