Luci, profumi e colori del Natale a Casbeno 2023. Grazie!

Start time 25/11/2023
Finished Time 26/11/2023
Address Parrocchia San Vittore in Casbeno Varese
Content

Non sei riuscito a passare?
Guarda qui e potrai soddisfare almeno una parte del tuo Natale solidale!
Fino al 15 dicembre!

Un bel sole, caldo il giusto per un mese di novembre che ormai volge al termine, un cielo terso ed una temperatura abbastanza rigida, come ti aspetti per un evento che prepara al Natale.

25 e 26 novembre 2023: la parte del quartiere di Casbeno che si stende attorno al suo campanile e alla piazza laica prospiciente la sede della Provincia, Villa Recalcati, si anima di bancarelle colorate, di luci e di improbabili renne che, illuminate dal tardo pomeriggio, fanno un bell’effetto Natale, in un periodo in cui abbiamo bisogno di mettere per un momento da parte venti di guerra e di recuperare lo spirito di attesa della Buona Notizia.

È la 20° edizione dei Mercatini di Natale di Casbeno e per la terza volta Casa Matteo Varese è presente, in via della Conciliazione, tra la scuola materna Divina Provvidenza ed il Piazzale della Chiesa. Ma quest’anno abbiamo raddoppiato! Ben due bancarelle per esporre le creazioni degli amici: Damiana, Camilla, Annarosa, Valeria, Rita, Giacomo …
Avevamo anche due presepi, per onorare il Protagonista del periodo dell’Avvento; nella tradizione di Damiana – per la quale cercare un sasso in montagna o lungo un fiume o al mare, dipingerlo e proporlo per le nostre raccolte fondi è un modo per continuare il suo dialogo con Matteo – Maria, Giuseppe, il Bambino, le pecorelle e gli altri protagonisti del presepio sono dipinti sui sassi.
Poi la sorpresa della natività scolpita in un blocco di noce dalle mani sapienti di Giorgio, il papà di Davide, compagno di Matteo al Corso Guide Alpine, recentemente colpito dalla tragedia della morte del figlio Giovanni. Una sorpresa ed una meraviglia allo stesso tempo, donata a Casa Matteo per desiderio del suo autore e che vogliamo trovare il modo per valorizzare al meglio.

Grande successo poi per le candele profumate, creazioni di Camilla, che ha frequentato l’oratorio con Matteo, in un bel gruppo adolescenti, ormai diversi anni fa. Combinando sapientemente essenze profumate alla cera di soia e abbinandole a quattro tra le vette più significative salite da Matteo, con queste creazioni ha trovato un modo originalissimo per inaugurare la collaborazione con Casa Matteo Varese, valorizzando e aiutando a far conoscere l’alpinista Matteo.

 

Un grazie particolare a Valeria, autrice di ‘A distanza di sicurezza’ che si è fermata con noi tutta la domenica e ha fatto il classico ‘firmacopie’ della sua opera prima.

Ha fatto il suo esordio ai mercatini di Casa Matteo anche Rita, Zu-Zù Design della quale vi invitiamo a visitare il sito per apprezzare tutta la bellezza del suo lavoro (pensate che gira per Milano con una bicicletta attrezzata a … furgoncino!)

Tutte le volte che termina un mercatino di solidarietà, la sensazione più bella che ci resta è quella degli incontri con le persone che si sono prese del tempo per venire a trovarci, per farci un saluto, con la scusa di prendere una torta prenotata, in realtà per dirci: ‘Ci siamo! Vi appoggiamo! Vi seguiamo!’
È proprio come per i nostri giovani: sentire che interessi a qualcuno che ti interessa fa bene, fa stare bene e, nel nostro caso, ripaga dalle fatiche di chi non è certo abituato a stare in piazza in inverno con un banchetto (sebbene non mancasse un vin brûlé caldissimo e speziato decisamente più gettonato del the).

Ci piace ricordare qualche incontro significativo di questi due giorni:

Franco, che ci ha raccontato dei suoi Progetti di volontariato internazionale in Africa e che vuole venire a trovarci in Happiness perché, dice, mica solo di là dal mondo c’è da fare;

un amico del CAI di Varese che aveva partecipato alla camminata al Forte di Orino organizzata con Happiness e che vorrebbe ripetere l’esperienza perché ‘ci ha fatto bene’; ‘figurati a noi!’ ho risposto;

Maria Gabriella, Coach professionista e … mamma un po’ speciale, che abbiamo già agganciata su LinkedIn;

Mirco e, poco dopo la sorella Alessia … non ci si vedeva da mille mila anni;

Paolo, anche lui apprezzato mental coach che, con la moglie, segue da vicino Casa Matteo Varese e ha sempre proposte allettanti e suggerimenti e progetti;

Cristina, apprezzata psicoterapeuta e occhio attento ai giovani e alle loro problematiche;

una coppia di genitori conosciuti in una precedente esperienza professionale e che, da membri di un Lions Club, qualche tempo fa ha onorato Casa Matteo Varese con una donazione e una serata sul tema di giovani e lavoro;

Lucia e Giorgio, che ci assomigliano tanto: genitori, come noi fortunati per avere due splendidi figli, di cui uno prematuramente volato via; più di noi, Giorgio in particolare, ha il dono di saper lavorare il legno e ci ha donato la Natività di cui abbiamo detto qui sopra; piangere insieme, due mamme, in un mercatino affollato di gente, con luci e canti di Natale tutto intorno, è una sensazione particolare di grande empatia, di sentimento comune, di fraternità e fratellanza che abbatte ogni barriera di età, nascita … se i ‘cosiddetti Grandi della terra’ ascoltassero il dolore delle mamme che hanno perso figli in guerra, se lo sentissero, come strappo ingiusto e prematuro dal profondo delle proprie viscere, la guerra, di certo, non la farebbero più;

Nicola che, attirato dall’opera di Giorgio, ci lascia il numero di telefono: ‘Chiamatemi quando avete deciso a quanto volete venderla perché la voglio in casa mia’. Ma come si fa sui due piedi a dare un valore ad un pezzo di cuore?

Un’insegnante di yoga; il suo sguardo pare non voler incontrare il mio, ma poi ci incrociamo e mi dice che conosce la storia di Matteo perché conosce chi l’ha vissuta da vicinissimo: anche qui le lacrime si mescolano, questa volta le mie sono di commozione per la sua commozione, perché ho sentito che lei sentiva un peso troppo grande nello stare ad ascoltare quello che immagina essere il nostro dolore; anche scriverlo è complicato …;

Giovanni, con mamma e fratello: non si perdono una torta di Casa Matteo o un concerto di musica appena possono, nonostante sia stata la prof del Liceo …;

Carla e Chiara con cui si condivide la passione educativa, l’energia, l’esperienza ormai pluriennale, la fatica di stare dentro meccanismi visti e rivisti e già valutati come fallimentari, il desiderio di essere utili senza prevaricare o appesantire o bloccare;

Anna Rosa, il sorriso, la delicatezza, il desiderio di dare una mano con piccoli oggetti il cui ricavato deve rimanere in Casa Matteo;

Antonio, pronto ad organizzare per i ragazzi di Happiness una serata a vedere le stelle, mettendo a disposizione tutta la sua passione e competenza per il cielo stellato e le sue meraviglie;

e c’è anche chi, lontano per un mini vacanzina, chiama più volte per sapere come va.

Passano alcuni compagni di oratorio di Matteo; qualcuno si ferma, i più no.
A volte penso che quella magnifica foto che campeggia a lato del nostro mercatino, mentre attrae i più perché ritrae – grazie all’occhio innamorato di Marta – uno splendido Matteo intento in un passaggio di arrampicata, possa allontanare qualche suo conoscente, come se si volesse allontanare un brutto pensiero, un destino che, no, a me non può capitare; non si guarda volentieri in faccia qualche cosa che può turbare una serenità conquistata a fatica quando si sente che, così come è capitato a lui, potrebbe facilmente capitare anche a me. No, se sto spingendo un passeggino o condividendo una passeggiata con il fidanzato, un pensiero così disturba. E molto.

Ecco, forse come Casa Matteo abbiamo anche questo compito: non di rendere simpatica la morte improvvisa di un giovane, quello no, ma di aiutare a vivere con la consapevolezza che anche questo può capitare, perché sta in un disegno più grande della nostra vita, del nostro destino; un lavoro scritto da mano misteriosa e sapiente, di sicuro misteriosa e non sempre (quasi mai!) comprensibile e che ci lascia due strade: la disperazione o la continua, persistente ricerca della Speranza.

A tutti e a ciascuno 2000 grazie!

A tanto è ammontato il nostro ricavato.

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