Concerto in quota PLACARD WIND QUINTET
Ci sono eventi che nascono, si sviluppano e restano nel cuore in modo per così dire originale.
Questo è stato il concerto che il 15 agosto scorso il Placard Wind Quintet ha tenuto presso il Rifugio Allievi Bonacossa, a 2.395 mt nel cuore della Val di Mello.
È stato un evento nato quasi per caso, a luglio con Armando, il Rifugista dell’Allievi – lo abbiamo raccontato qui; noi, però, siamo tra quelli che al caso non credono affatto: pensiamo che via sia un filo sottile che intreccia le vite di ognuno a quelle degli altri, in modi a volte misteriosi, inaspettati e sorprendenti.
Abbiamo goduto della professionalità dei musicisti, formatisi all’Accademia del Teatro alla Scala ed oggi tutti collaboratori di importanti Fondazioni liriche e sinfoniche italiane ed estere; loro sono arrivati a piedi mentre i loro strumenti in elicottero, approfittando di un volo di rifornimento del Rifugio.
Abbiamo vissuto poco più di 48 ore in rifugio, senza wifi, a chiacchierare con gli ospiti, a osservare gli alpinisti e le Guide Alpini con i loro clienti, a fare la fila per il bagno e a giocare a carte per passare la serata in relax.
Abbiamo ammirato la severità del luogo, raggiungibile solo con lunga salita da valle o impegnativa traversata alta sul sentiero Roma; luogo che, come tutte le Alpi e non solo, soffre per il cambiamento climatico in corso.
Siamo scesi a valle con molte emozioni e riflessioni, anche su come sta camminando il Comitato Casa Matteo Varese in questi anni.
Abbiamo beneficiato della generosità di Armando e di Miriam, Rifugisti esperti e sensibili che hanno ospitato gratuitamente il Quintetto e i membri del Comitato Casa Matteo Varese a patto che quanto da loro donato sia da noi destinato ad altre iniziative di questo tipo che valorizzino giovani compagini musicali e luoghi di severa bellezza alpina.
L’evento con il Placard Wind Quintet – come anche la collaborazione con il Maestro Bovitutti – sta proponendo al Comitato un cambio di passo, una sorta di upgrade della propria identità, consolidando il ruolo di ponte, di connettore, di creatore ma soprattutto di narratore di iniziative di solidarietà dentro una cornice un po’ diversa rispetto all’inizio. Non girano tanto gli € ma le relazioni: sperimentiamo l’economia del dono e la circolarità della donazione.
Però, adesso, godete un po’ di foto …



